On stage

  • Data
    3 Marzo, 2020

    In questo monologo Valentina è Leni Riefensthal, musa, ballerina, attrice, regista, fotografa, innovatrice del linguaggio cinematografico, pioniera di nuove tecniche di ripresa, ispirazione e maestra per generazione di cineasti. Attraverso il resoconto delle Olimpiadi del ‘36 Valentina da voce alle mille contraddizioni di questa donna troppo vicina al fuoco del regime nazista per non compromettersi, racconta con piglio epico, remixa diversi stili teatrali passando dal naturalismo all’astrazione, dal teatro lirico a quello brechtiano ricostruendo un’unica vicenda: quella di una donna simbolo dei chiaroscuri del Novecento, che approda al nuovo millennio portando con sé un enigma mai risolto.

  • Data
    7 Dicembre, 2016

    Francamente me ne infischio è un progetto diretto da Antonio Latella liberamente ispirato al romanzo Via col Vento di Margaret Mitchell, reso noto al grande pubblico grazie alla versione cinematografica di Victor Fleming con protagonista Vivien Leigh.

    In un universo che oscilla vertiginosamente tra il grottesco e il pop, tra la riflessione testuale e la contemporaneità, Valentina Acca interpreta Rossella O’Hara e poi, nell’arco di quasi dieci ore di spettacolo altri quattro personaggi, tra cui la badante di colore Mamy e Frank, il marito di Rossella. Interpretazioni cosi varie e spiazzanti che le valgono il premio UBU 2013 come miglior attrice protagonista.

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  • Data
    7 Dicembre, 2016

    In Don Giovanni, a cenar teco Valentina affronta il grande classico del drammaturgo e attore francese Moliére interpretando uno dei ruoli più ambiti del teatro europeo : l’eroina romantica Donna Elvira, abbandonata da Don Giovanni, che lo cerca per vendicarsi e perché si penta delle sue malefatte. Un ruolo che interpreta con raffinata sensibilità, alla ricerca della pienezza del sentimento e che le ha insegnato tanto dal punto di vista professionale e umano.

  • Data
    7 Dicembre, 2016

    Altare per voce sola: Maryam di Ken Ponzio diretto da Antonio Latella affronta la tragica vicenda delle ragazze turche costrette a suicidarsi per salvare l’onore della propria famiglia.
    Valentina, da sola in scena, canta, balla, diverte e si diverte.
    Narra una storia dal ritmo pop e provocatorio all’inizio, che poi cede il passo ad atmosfere più drammatiche e riflessive. Una prova d’attrice che è anche un atto d’accusa alle leggi ingiuste e disumane del patriarcato.

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  • Data
    7 Dicembre, 2015

    In uno dei testi più importanti e belli della tradizione del teatro napoletano Valentina Acca interpreta il ruolo di Ninuccia, una ragazza sognatrice e piena di voglia di libertà, intrappolata tra un matrimonio che la rende infelice e un amore impossibile. La sua interpretazione, malinconica e rabbiosa allo stesso tempo, restituisce la furia inconsulta di Ninuccia che diventa cosi un simbolo di ribellione alle imposizioni familiari.